Barlumi di edera immobile



In questo vivo tempo, useremo poche parole per sconfiggere la paura ed anzi, da grandi e dolci animi quali siamo, la accoglieremo. Con poche parole vere affrontiamo ciò che è male.
Paura e amore viaggiano come due parallele adagiate su un piano perfetto che altro non è che la vita, la stessa dona loro via infinita. All ’uomo dunque la scelta, che scelga egli stesso se dar agio all’ amore oppure render strada al terrore. Ma cosa significano in verità queste parole? La vita di ogni uomo cresce su di esse arrampicandosi come un’edera della quale molte parti sono in ombra e molte alla luce. Ma qual è la causa del male di un animo rispetto ad un altro se ogni vita cresce tra paura ed amore? Molte volte, l’uomo, tra lo spazio che le separa, interpone orgoglio e molte altre volte ciò che l’umanità chiama onore. E cosa centrano orgoglio e onore nei discorsi del cuore? Molto, troppo. Ho sentito dire spesso che chi è causa del suo male sarà costretto a piangere sé stesso! E piangete dunque uomini, così che un giorno possiate ridere per le lacrime versate le quali non avrebbero potuto mare dai da bere all’ edera della vostra anima. Barlumi di edere immobili, barlumi in animi che crescono lungo la via infinita. Le menti alcune volte si rendono conto di ciò e si spaventano, un barlume di verità arriva alla coscienza dell’uomo che sembra paralizzarlo e immobilizzarlo dinanzi alla vita. Dubbio forte la comprensione dell’anima!
Queste parole, dolci animi, sono per chi è scontento, per chi non è felice della sua condizione, per chi sente di essere in trappola, per chi crede di aver perso tempo, per chi ha compreso tutto questo solo ora che la sua anima gli ha ricordato che la vita è solo una. Queste le parole che ci ha donato un animo oggi:
“Vorrei che tutto fosse più semplice......decidere senza sbagliare.....amare senza paura.......lavorare con più meriti ecc.ecc.ecc”
Quante parole non dette in questa frase che ha espresso il cuore. Molte volte è pesante affrontare la verità dell’animo. Quando un uomo decide di uscire di casa e camminare sulle proprie gambe, allora deve per forza affrontare la verità che lo ha accolto dal momento della sua nascita fino a quel momento stesso. E’ destino che un uomo apra i suoi occhi così come è stato quando esso è nato. E’ destino che un uomo apra il suo cuore, così come è stato quando è stato generato. E’ destino che ogni cosa si schiuda e niente rimanga nascosto a sé stesso. Così il mondo si manifesta dinanzi ai nostri occhi e noi da bravi figli dobbiamo imitarlo comprendendo i diversi momenti della vita e ciò a cui tutto tende. Con gli occhi si può vedere fuori uscire il sole dal buio, con gli stessi possiamo vedere come un germoglio tende a crescere uscendo dalla terra e andando all’ esterno verso il cielo. Con il nostro cuore vediamo come una vita cresca prima all’ interno e poi esca all’ esterno in questo mondo. Ogni fenomeno è lo specchio della vita. Anche ciò che è dentro l’animo tende ad uscire ma l’uomo, per paura del barlume di verità intravisto, blocca il flusso di vita. Lo sapete, lo abbiamo appena confermato, ogni fenomeno della vita rispecchia la vita stessa. Così come un dolce fiume se costretto distrugge ogni cosa, così anche tutta la potenza dell’anima può nuocere all’ uomo.
Come già è stato detto, ad animi forti servono parole forti. Queste non sono parole di consolazione, all’ uomo non servono consolazioni nei momenti in cui crede di voler amare senza paura o di voler ricevere più meriti, esse servono alla sua mente impaurita. L’uomo ha bisogno di forza, quella forza dell’animo, essa può risiedere in parole dure e che comportano responsabilità. Il mondo non è causa del male ma è causa del male l’uomo del mondo. Ad esso la scelta, la sua anima cresce tra amore e paura! Ricordate?
Negli articoli precedenti abbiamo visto dove risiede Dio. Dove risiede, dolci animi? Nella verità. Dove risiede la verità? Nelle azioni. Un uomo impaurito non agisce ma viene trasportato dalla vita che però sempre lo ama e lo culla. Il disegno è troppo perfetto per fare del male alle parti dello stesso. La sofferenza è causata da mente e cuore che non si parlano. Se è vero, come pensate, che tutto un giorno terminerà, di cosa preoccuparsi? Cosa può essere sbagliato? Se è vero che la vita ha ancora un segreto grande da dimostrarci, di cosa preoccuparsi? L’errore non esiste. Nella paura, dunque, agite. Le vostre stelle sono sempre con voi.
Così scrive Shakespeare nell’ opera “Giulio Cesare”:

“Gli uomini talvolta sono padroni del loro destino; la colpa, Bruto, non è nelle nostre stelle ma in noi”.

Che queste parole siano per il vostro animo la spada che è stata la mietitrice del costato di Giulio Cesare; così è scritto nell’ Apocalisse:

“Così parla l'Amen, il Testimone fedele e verace, il Principio della creazione di Dio: Conosco le tue opere: tu non sei né freddo né caldo. Magari tu fossi freddo o caldo! Ma poiché sei tiepido, non sei cioè né freddo né caldo, sto per vomitarti dalla mia bocca. Tu dici: «Sono ricco, mi sono arricchito; non ho bisogno di nulla», ma non sai di essere un infelice, un miserabile, un povero, cieco e nudo. Ti consiglio di comperare da me oro purificato dal fuoco per diventare ricco, vesti bianche per coprirti e nascondere la vergognosa tua nudità e collirio per ungerti gli occhi e ricuperare la vista. Io tutti quelli che amo li rimprovero e li castigo. Mostrati dunque zelante e ravvediti. Ecco, sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me. Il vincitore lo farò sedere presso di me, sul mio trono, come io ho vinto e mi sono assiso presso il Padre mio sul suo trono. Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese”.
Dolci animi, come le stelle del cielo avete preso vita in questo universo, a voi spetta la vita, per voi sono le stelle del firmamento, la grandezza del cielo ed ogni cosa. 

La vita, nella sua grandezza, si è resa degna di voi. Rendetevi degni di essa.
Non abbiate paura.


Edoardo Francesco Taurino