Cuore da Bambino ❤️



Occorre prestare particolare attenzione al natale. Un minuto scandisce la mezzanotte nella quale termina la vigilia ed inizia la notte santa; in quel minuto occorre ricercare e trovare la profondità della vita. I bambini del mondo possono aiutare ognuno di noi a fare ciò. Ciò che potremmo imparare da un bambino in un minuto intero, potrebbe bastarci per tutta la vita. Occorre imparare a guardare ad essa con occhi differenti, in un modo nuovo, in modo diverso, con pensieri nuovi, di luce, di speranza, di felicità e d’amore. Il natale ci permette di fare ciò. La vita degli adulti si ferma, anche essi, come i puri bambini, ritornano a sognare e ad essere piccoli nel loro cuore: ritornano a vivere. 
Guardare la vita con occhi differenti non significa essere migliori oppure essere diversi, occorre abbandonare questi luoghi comuni che riguardano il singolo. Cambiare prospettiva è un qualcosa che possiamo fare insieme ed anzi, dobbiamo fare insieme! 
Poiché ho usato la parola insieme, voglio rendervi partecipi di un pensiero che è nato nel mio cuore qualche giorno fa. Mi sono chiesto qual è la ragione che fa festeggiare il mondo intero quando, passato quel minuto, scatta la mezzanotte e sorge il 25 dicembre. La risposta è semplice: la nascita di un bambino. Vedete dunque quanto sono importanti i bambini? Essi rappresentano la vita. Mi verrebbe da dire, “rifacendomi” a Rousseau, che nella società odierna, vi è un vero e proprio allontanamento dallo ”stato di bambino”.
Tutto ciò che siamo noi oggi, è passato per il cuoricino da bambino, il mondo per come lo abbiamo costruito è dovuto alla crescita di un cuore da bambino. Lo comprendete? Ecco perché il percorso della vita e più in particolare quello che riguarda la crescita di una nuova vita, è tanto stupendo quanto fondamentale. 
E cosa ho fatto io in queste parole? Ho osservato in modo differente la vita e più in particolare un minuto della stessa. E quanti minuti ci è dato vivere! Ogni minuto una vita può cambiare, qualcosa può succedere, un miracolo può avvenire!
Per rimanere in tema natalizio voglio raccontarvi una storia, né scritta né inventata da me, ma che ritengo sia veramente bella da non esser divulgata. I nostri ringraziamenti vanno al padre di questa storia di cui, purtroppo, non conosco il nome.

LA CORSA INFINITA DEL MINUTO VAGABONDO

“Era la notte di Natale.
Tutti aspettavano con ansia la mezzanotte. I bambini più piccoli sognavano i regali che babbo natale avrebbe portato loro e che quindi, da lì a breve, avrebbe scartato con tanta gioia ed emozione. I grandi, invece, attendevano lo scoccare della stessa per dare il via ai festeggiamenti. 
23:30…. 23:35…. 23:40…. 23:45…. Mancavano veramente pochi minuti a mezzanotte. 
Successe qualcosa di strano, la magia della vita, che opera alla luce del mondo solo nel periodo natalizio, decise di fare il più grande dono all’umanità. Dono stupendo quanto saggio, tanto saggio quanto incompreso! Fu concesso ad un minuto della notte di natale di uscire dalla sua ora e andare via, in giro per il mondo. Le lancette degli orologi fecero un saltino ma nessuno se ne accorse. 
Finalmente arrivò la mezzanotte!
Le case si illuminarono. Tutti si ricordarono che in una notte come quella, in una piccola parte del mondo chiamata Betlemme, nacque un bambino di nome Gesù. Tutti iniziarono a deporre i loro bambinelli sotto i presepi, le campane iniziarono a suonare a festa e le persone si riunirono all’interno delle chiese per pregare. 
Nel frattempo, il minuto di natale continuava a vagare per il mondo, finalmente libero di poter andare ovunque, iniziò ad andare dove nessun’altro poteva andare, ed è qui che viene il bello. Andò sulle giostre, per permettere ai bambini di divertirsi ancora di più di quanto fosse possibile. Andò sui treni, in modo tale da permettere ai ritardatari di raggiungere le loro famiglie. Andò tra i piedi dei ladri per trattenerli il tempo necessario per far arrivare le guardie e far regnare la giustizia. Andò tra le maestre, per permettere agli alunni di terminare il compito in classe. Addirittura andò tra la pioggia del cielo per permettere a tutti di rientrare in casa in tempo. Andò sulle mani dei capi di stato quel minuto in più perché potessero ripensare prima di firmare una dichiarazione di guerra. Un semplice minuto riusciva a cambiare la vita delle persone e se non la vita intero, il loro stato d’animo.
Per merito di quel minuto vagabondo, tutti vivevano bene e in pace! Ma in ogni paese qualcuno cominciò a lamentarsi: orologiai, fabbricanti di strumenti di precisione, astronomi. Tutti si riunirono per discutere la situazione. Senza sapere quando, si resero conto che un minuto del tempo era fuggito e vagava per il mondo. –“Dobbiamo catturarlo o rovinerà tutti i nostri piani” dissero gli uomini frettolosi. –“Ma perché?” si chiese un vecchio saggio, “perché un minuto del tempo vi porta tanto caos? Perché dobbiamo cambiare le cose? Non può essere così? Perché no?” continuò a chiedersi. –“Sfida le nostre previsioni, i treni, gli aerei, il sole e le stelle non hanno più orari prestabiliti. Dobbiamo prendere quel minuto” così risposero ancora gli uomini.
Il minuto, tutt’oggi, sentendoli così arrabbiati, sorride tra sé nella sua corsa infinita. Ogni volta che un uomo si pensa di averlo preso, si posa su di lui e lo ferma, per un minuto. Il tempo necessario per fargli chiedere: “Perché no?”.

Vedete quante cose può fare un minuto? Con tutto il tempo che ci è dato ogni sacro giorno, possiamo veramente fare miracoli per questo mondo. 
Sapete dove si trova quel minuto che mai può essere catturato? Nel cuore di ognuno di noi. E’ nostro il dono della vita.
Auguro ad ognuno di noi di riuscire a donare il proprio tempo alle persone care e la presenza che porta con sé quest’ultimo.

Edoardo Francesco Taurino