L'unione e le parole

Perché i discorsi? A cosa servono le parole? Prima di rispondere a questa domanda voglio rubare del tempo al mondo. Se, sia io che voi lo vogliamo, allora potremo farlo. Ruberemo del tempo al mondo e lo dedicheremo alla riflessione nei nostri cuori.
In un tempo che è già stato, un dottore della legge di quell'epoca, interrogò un uomo, uno dei quali non parlava per sentito dire. Gli chiese:" Cosa devo fare per guadagnarmi la vita eterna?". L'uomo rispose: "Cosa sta scritto nella legge? Cosa vi leggi in essa?". 

Costui rispose: "Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente e il prossimo tuo come te stesso".

L'uomo rispose ancora: "Hai risposto bene; fa' questo e vivrai". Ma quegli, volendo giustificarsi, disse ancora: "E chi è il mio prossimo?".  L'uomo riprese: "Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e incappò nei briganti che lo spogliarono, lo percossero e poi se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e quando lo vide passò oltre dall'altra parte. Anche un levita, giunto in quel luogo, lo vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto lo vide e n'ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi, caricatolo sopra il suo giumento, lo portò a una locanda e si prese cura di lui. Il giorno seguente, estrasse due denari e li diede all'albergatore, dicendo: Abbi cura di lui e ciò che spenderai in più, te lo rifonderò al mio ritorno. Chi di questi tre ti sembra sia stato il prossimo di colui che è incappato nei briganti?". Il dottore della legge rispose: "Chi ha avuto compassione di lui". Gesù gli disse: "Va' e anche tu fa' lo stesso".
A cosa servono le parole? Ad unirci superando la paura della separazione. Servono ad imparare cose nuove e nelle stesse unirci ancora di più. La vita è chiara nei nostri confronti, si spalanca dinanzi a noi, i suoi fenomeni rispecchiano la bellezza e la forza dell'amore. Ogni cosa tende all'unione!
In questa unione, però, occorre imparare a fare un'altra cosa, progredire. Ma come?
Prima di rispondere a questa domanda vorrei dar voce a delle parole che mi vengono in mente, parole di uno dei miei cantanti preferiti. Robert Nesta Marley. Alzatevi e combattete: 


"Alzatevi, ribellatevi. Non arrendetevi

Predicatore, non raccontarmi
Che il Paradiso è sottoterra
So che non sai
Quel che vale davvero la vita
Non è tutto oro quel che luccica
Metà della storia non è mai stata narrata
Così ora che vedete la luce
Ribellatevi per i vostri diritti, avanti!

Alzatevi, ribellatevi. Ribellatevi per i vostri diritti
 Non arrendetevi

La maggior parte della gente pensa
Che il Bene scenderà dal Cielo
Porterà via ogni cosa
E renderà tutti felici
Ma se capiste quanto vale la vita
Badereste alla vostra su questa terra
E ora che avete visto la luce
Ribellatevi per i vostri diritti

Alzatevi, ribellatevi 
Ribellatevi per i vostri diritti 

Alzatevi, ribellatevi 
Non arrendetevi 
Siamo esasperati dal vostro facile gioco ruffiano
Morire e andare in Paradiso nel nome di Gesù
Sappiamo e comprendiamo
Che Dio Onnipotente è un uomo vivente
Talvolta potete ingannare un po\'di gente
Ma non potete ingannare tutto il popolo tutto il tempo
E ora che abbiamo visto la luce (Cosa farete?)
Noi ci ribelleremo per i nostri diritti

Quindi farete meglio a...

Alzatevi, ribellatevi
Non arrendetevi"


Come progredire insieme? Aprendo gli occhi e guardando con essi ciò che abbiamo di fronte e, in un mondo dove le persone si chiedono come, iniziare a chiedersi perché!
Così mi sono risposto, ecco il perché della parola, dei discorsi. Sproniamoci dinanzi alla vita, chiedete e vi sarà dato, bussate e vi sarà aperto! Leggete queste parole così che un giorno possiate divulgarle. Molte volte nel nostro cuore sappiamo la verità ma non riusciamo ad esprimerla. Ecco a cosa servono le parole che girano nel mondo!  

Edoardo Francesco Taurino