Mahtma!

Ogni cosa si richiude su sé stessa. Ciò vale per la menzogna. Ciò vale per la verità. Si distinguono due vie chiuse su loro stesse, una sulla quale camminiamo trainati dai fedeli destrieri dell’amore che lasciano le redini in mano al nostro cuore, l’altra sulla quale veniamo trascinati da spaventati destrieri i quali di noi non hanno cura, governati dalla paura. Se dunque è vero che ogni cosa si richiude su sé stessa, è anche vero che il male tenderà al male stesso, sarà così causa del suo sgretolamento. Il bene sarà causa della sua crescita e così per ogni uomo rimane aperta la verità.
Parliamo dunque della verità. Ma prima, dolci animi, ponete una domanda al vostro cuore: cosa è la verità?
La verità è Dio. Carico sulle spalle dell’umanità questa verità.
Ma in che modo si dimostra vero Dio, e ancor di più, cosa s’intende per Dio? La grandezza, ciò che tutto è. E’ facile comprendere ciò ora che abbiamo compreso che siamo in un universo infinito che sembra non avere né inizio né fine.
A tal proposito, così parla Sinfonia:
Madre, voglio porre una domanda all’ umanità. Dove poggia i piedi un uomo che ha compreso di trovarsi nell’ infinito, se l’infinito stesso non poggia su niente?..”

Un uomo si mantiene saldo sul suo animo, piccola goccia di un mare che è l’anima di ogni cosa.
A tal proposito colgo l’occasione per ricordare una grande anima passata su questa terra, il suo nome era Mohandas Gandhi, per tutti conosciuto come Mahtma Gandhi. Proprio il 2 ottobre 1869 venne in questo mondo il suo grande animo. Ricordiamo così le sue parole: “Sii il cambiamento che vorresti vedere nel mondo”. Parole di verità, ma soprattutto parole di responsabilità; facile dire belle parole, creare bei pensieri, immaginare belle cose e lasciarle cadere nell’ inerzia di questo mondo che ormai sembra andare per conto suo. Dove risiede dunque la verità? Nell' azione. Dio si trova nelle vostre azioni. Ecco dunque, la vita è benedetta.

Vi chiedo, dolci animi: quale cambiamento vorreste vedere nel mondo?
Dopo aver risposto a questa domanda ricordatevi che il mondo è solo uno specchio posto dinanzi al vostro animo fatto della sua stessa sostanza.
Osservo il mondo camminando in questa vita, un giorno vengo trainato dai destrieri dell’amore, un altro giorno vengo trainato dai destrieri della paura. Così la vita si presenta nelle sue due facce, quella dolce e quella dura. Ma quando ponendomi la domanda che poco fa ho posto a voi mi metto a guardare quello specchio più grande che mi accoglie e mi rifletto, mi sento fortunato. So che siamo fortunati, per due motivi. Il primo perché ci è stata donata la vita e si è accesa una luce dal buio, il secondo perché siamo abbracciati. Cosa voglio dire con il termine abbracciati?

Se la verità è Dio, dobbiamo ricordarci anche che la verità è realtà. A volte quest’ultima si dimostra così dura da farci escludere l’idea stessa di Dio, d’infinito, di perfezione. Ho visto su questa via uomini senza la capacità di pensare, uomini nati senza la capacità di provare emozioni, uomini nati senza la possibilità di godere del proprio corpo. Ho visto uomini deformi, lontani dall’ idea che, purtroppo, esiste ormai in questa società. Ho visto uomini classificati come mostri e uomini che per natura non hanno veramente le possibilità di altri (e non parlo da un punto di vista economico o materiale). Ho visto uomini a cui non è stato dato veramente niente, uomini che soffrono solamente, uomini per cui l’inferno non è nulla poiché la vita è sofferenza. Negli occhi di questi uomini ho visto Dio ed anzi, essi stessi sono, nel loro cuore, come dio. E’ stata data questa sofferenza a queste anima, queste vite, gli toccherà solo questo.

Ho detto che Dio risiede nell’ azione. L’azione che rispecchia Dio è l’accettazione. Questi uomini hanno accettato.

Ho detto che noi siamo fortunati perché siamo abbracciati. La vita ci abbraccia.

Animi del genere sono benedetti perché sono loro ad abbracciare. Loro abbracciano la vita.

Hanno superato la richiesta, hanno superato ogni cosa, loro hanno perdonato il male. Loro hanno superato il male. Di essi è il regno dei cieli.

Allora, voi animi fortunati, scegliete bene le vostre azioni. Dono a voi queste parole che sono di tutti:

A voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male. A chi ti percuote sulla guancia, offri anche l'altra; a chi ti strappa il mantello, non rifiutare neanche la tunica. Da' a chiunque ti chiede, e a chi prende le cose tue, non chiederle indietro. E come volete che gli uomini facciano a voi, così anche voi fate a loro. Se amate quelli che vi amano, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori amano quelli che li amano. E se fate del bene a coloro che fanno del bene a voi, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e la vostra ricompensa sarà grande e sarete figli dell'Altissimo, perché egli è benevolo verso gli ingrati e i malvagi. Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso. Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio»

Dio è in voi, dio è per voi. 

Edoardo Francesco Taurino