Vita nuova, Animo eterno




Poiché il tempo scorre lento, sembrando veloce ai nostri cuori e ancor di più alle nostre menti, io dedico queste nuove parole nate da un nuovo giro intorno al sole, così da fermarlo in esse. Un altro appello all’umanità! E quanti appelli sono stati fatti e quanti ancora ne verranno fatti! Il tempo mi è testimone, il cuore della storia lo ricorda, le pagine degli scritti lo insegnano, le stelle mettono in luce tutto ciò. Ma oltre alle stelle, contro ogni convinzione, ancor di più ce lo permette la bianca luna, la quale ha visto scorrere troppi anni di quegli che possiamo immaginare ed ha osservato troppe volte il sole e la terra nella loro danza   infinita.
In queste sere, a far da cornice al nuovo anno, v’è uno spicchio di essa in cielo. Perché dico questo? Osservatelo bene uomini, poiché ogni anno è diverso il modo in cui essa ci guarda mentre mai cambia lei stessa. Simbolo questo della fluidità della vita, un qualcosa in costante mutamento nonostante il suo essere eterno. Si potrebbe dire, sempre in riferimento alla vita, che il suo corpo cambia ma la sua anima rimane sempre la stessa. Ma cosa significa tutto questo?
Mentre le nostre vite scorrono inesorabilmente lungo il corso disegnato da remote stelle del cielo, il disegno ancor più grande di cui facciamo parte e dal quale tutto otteniamo, segue anch’esso il suo cammino e noi rappresentiamo solo un piccolo battito del grande cuore che vi è dietro tutto ciò. Ma che non siano parole di paura queste! Senza quel battito la vita non potrebbe continuare. Il disegno è per noi, il disegno siamo noi. La perfezione non lascia vuoti tra le parti, tutto si incastra perfettamente. Ognuno di noi deve sforzarsi di comprendere ciò, poiché se lo si riconosce, si è grati e se si è grati si agisce in modo diverso. Agendo in modo diverso possiamo incontrare l’amore e ottenere quella vera felicità che molte volte viene a mancare nelle nostre vite. Occorre dunque capacitarsi che siamo parte attiva nel processo della vita.
Essere grati significa ottenere una concezione più grande della vita, sia interna che esterna. Per vita interna s’intende ogni emozione, ogni pensiero, ogni sensazione, ogni interiorizzazione soggettiva. Per vita esterna s’intende ciò che il mondo ci pone dinanzi ogni giorno, ciò che ci dona e ciò che toglie: ogni esperienza che ci è permesso fare. Per arrivare a questa concezione occorre fermarsi, prendere del tempo; non molto, lo stesso che queste parole stanno rubando al tempo del mondo ed i suoi affanni. Occorre guardarsi indietro per andare avanti con passi diversi in questo presente. La magia del mondo si rivela anche così, nell’unione di passato, presente e futuro.                                                     Fare ciò non richiede sforzo. Ho letto qualche giorno fa una frase illuminante:
“L’anima sa come curarsi, la vera sfida è far tacere la mente”.
Fermiamoci dunque e spalanchiamo il cuore alla vita che altro non vuole se non abbracciarci e darci ogni cosa. Ricordiamoci che se siamo qui è perché essa ci ha già dato tutto: lei stessa. In questo silenzio occorre discernere ciò che ci ha donato quest’anno appena terminato (ed essere grati per ciò), da ciò che noi abbiamo donato a “lui”. Se vi fermerete veramente ad osservare, noterete una cosa stupefacente: di tante cose dobbiamo essere grati alla vita, di altrettante dobbiamo essere grati a noi stessi.
Vi è chi ha dimostrato coraggio, forza, resistenza e contemporaneamente ha donato amore, sorrisi, gioia. La vita ci dona la possibilità di fare ciò, sta a noi coglierla.
Dato che ci è stato donato tutto, noi siamo ciò che scegliamo di dare. Voglio ricordarvi a tal proposito alcune parole frutto di ciò per cui festeggiamo il natale:
“Voi avete udito che fu detto: "Occhio per occhio e dente per dente".  Ma io vi dico: Non resistere al malvagio; anzi, se uno ti percuote sulla guancia destra, porgigli anche l'altra, e se uno vuol farti causa per toglierti la tunica, lasciagli anche il mantello. E se uno ti costringe a fare un miglio, fanne con lui due. Da' a chi ti chiede, e non rifiutarti di dare a chi desidera qualcosa in prestito da te. Voi avete udito che fu detto: "Ama il tuo prossimo e odia il tuo nemico". Ma io vi dico: Amate i vostri nemici, benedite coloro che vi maledicono, fate del bene a coloro che vi odiano, e pregate per coloro che vi maltrattano e vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro, che è nei cieli, poiché egli fa sorgere il suo sole sopra i buoni e sopra i malvagi, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti”.
Come abbiamo già detto, la perfezione non lascia vuoti tra le parti. Tutto si incastra perfettamente, ecco la rivelazione del nostro ruolo nella vita. Credo fortemente che la vita non segui i banali schemi a cui si preclude la nostra mente. Se uno riesce a donare è perché ha. Cosa significa ciò? Donando guadagniamo veramente. Ecco perché la ricchezza del mondo, di ogni tipo essa sia, va da chi la dona prima ancora di riceverla. A tal proposito voglio ricordare altre parole:
“Perché a voi è dato di conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato. Così a chi ha sarà dato e sarà nell'abbondanza; e a chi non ha sarà tolto anche quello che ha”.
Mentre scorrono queste parole, il disegno ed il suo cuore mai si fermano, trovando forza in ogni grande amore! Un altro anno è già passato proseguendo un battito alla volta. Non vi è vita in ciò che non si scandisce, si ferma e riparte. E dunque come ogni battito del nostro cuore ci appartiene, così è per questo giorno che, ricordate, è solo un giorno di una vita infinita.
Ogni uomo è nulla senza un altro uomo. L’umanità è fatta di animi, e dunque questo appello nel suo finire vuol essere un appello ad ogni singolo uomo. Ecco un buon proposito per il corso assegnatoci dalle stelle, per ogni giorno dello stesso:

Divenite vita per la vita, così come lei si è data a voi, datevi voi a lei. 

  Edoardo Francesco Taurino