Recensioni e interviste


«Sinfonia, di rose, di cera», la bellezza dell’anima secondo Edoardo Francesco Taurino.

Giuseppe Pascali  21 Ottobre 2019  Visite: 56

Una storia nata dalle stelle, la storia di amore di chi andò nell’oscurità per far luce ai suoi cari. Questa è la storia narrata in «Sinfonia, di rose, di cera», il romanzo di Edoardo Francesco Taurino (Schena Editore), un libro dalla singolare struttura narrativa e dover i personaggi sono incastonati in quattro elementi chiave: rose rosse, le stelle del cielo. l'anima, l'universo infinito e l'uomo. Dinanzi ad un cielo infinito si propaga una dolce poesia per tutto ciò che poteva essere e non è stato, per coloro che hanno guardato nell’oblio di ciò che è perduto e ne sono rimasti schiavi. In quell’oblio fa eco un suono di liberazione, propagandosi nel vento. Fuochi risplendono nel cielo della notte, cuori donano la loro vita per donare ad altri la vita. Nelle parole di questa sinfonia risplende la verità dell’anima di questi cuori poiché l’infinito si ricorda di coloro che hanno curato le rose dell’eternità. «Sinfonia, è la storia di ogni vero uomo – spiega l’autore - Proprio in parole come note di una sinfonia prende forma la storia d’amore di chi volle seguire i passi di ciò che credeva come verità. Questa dunque, è la storia di ogni bambino. Nella moltitudine di parole come infinite stelle del cielo, prende forma la storia di chi non abbandonò mai il suo vero amore. Questa dunque, è la storia di ogni vera donna. In parole dolci come l’infinito che dona la vita, prende forma la bellezza. Questa dunque, è la storia di ogni anima. E dunque, La via, la verità, la vita. L’energia. Nascita e morte. L’uomo, la donna e il figlio. Il passato, il presente e il futuro. La bellezza dell’universo infinito. Il trionfo della vita. Il caso e il destino. Il caos e la perfezione. Il bene e il male. La luce e l’oscurità. Il visibile e l’invisibile. L’anima e la bellezza. La materia e lo spirito. La paura e l’amore. La bellezza». Il libro narra la storia d’amore tra un uomo e una donna raccontata dal figlio. Sceglie di farlo provando a guardare negli «occhi» la madre e il padre che non ci sono più. Lo scritto è uno stendardo alla bellezza dell’universo, un vero e proprio trionfo della vita. Esso vuole denunciare ciò che è successo e succede tuttora in Tibet, facendosi portavoce delle 137 persone che si sono date fuoco in segno di protesta. Il libro raffigura la solitudine che si può trovare all’interno di ognuno di noi. Vuole far vedere che all’interno di ogni animo vi è qualcosa di veramente vivo oltre alla pura materia carnale. Nel suo interno si trovano le idee sviluppatesi nel corso della storia dai più grandi uomini passati su questa terra (Cristo, Buddha, Dalai lama, Platone, Shakespeare, Seneca e via dicendo). Il tutto è tenuto insieme da poesia e amore, ciò a cui ambisce ognuno e ciò in cui si trova immerso senza rendersene conto. Denuncia lo spreco di vita e affronta la paura che si trova in ogni uomo. Un vero e proprio elogio alla vita e alla bellezza. Gli elementi chiave della storia, si diceva, sono: Rose rosse. Rosso è il colore a cui riporta il libro come la carne, il sangue, le rose, il cuore, il fuoco dei corpi, il fuoco delle candele. le stelle del cielo. l’anima. Il colore bianco è la purezza, la salvezza, il bianco delle pagine dei libri, la bellezza e l’amore, lo spirito che vi è in ogni cosa. L’universo infinito. Il colore delle immagini che richiama l’infinito è il blu del cielo. L’uomo. Vi è quindi una contrapposizione evidente tra bene e male, tra luce e buio, tra piccolezza e grandezza, tra amore e paura. Tra questi due opposti si genera la vita nella sua bellezza. L’uomo sperimenta tutto ciò.

Sinfonia, di Rose, di Cera


- ottobre 11, 2019


Una storia d'amore tra un uomo e una donna raccontata dal figlio che, molti anni dopo la loro scomparsa, decide di affrontare il suo passato. Sceglie di farlo provando a guardare negli occhi la verità della vita. Il racconto è uno stendardo alla bellezza dell'universo, un vero e proprio trionfo della vita. 

Esso vuole denunciare ciò che è successo e succede tuttora in Tibet, facendosi portavoce delle 137 persone che si sono date fuoco in segno di protesta. Viene raffigurata la solitudine che si può trovare in ognuno di noi in questo universo. All'interno di ogni animo vi è qualcosa di veramente vivo, oltre alla pura materia carnale, vi si trovano le idee sviluppatesi nel corso della storia dai più grandi uomini passati su questa terra (Cristo, Buddha, Dalai Lama, Platone, Shakespeare, Seneca e via dicendo).

Il tutto è tenuto insieme da poesia e molto amore, ciò a cui ambisce e in cui si trova immerso ognuno di noi senza rendersene conto. Denuncia lo spreco di vita e affronta la paura che si trova in ogni uomo. Questo romanzo è un vero e proprio elogio alla vita ed alla bellezza.

Con uno stile molto semplice e scorrevole, ho trovato questo piccolo romanzo molto profondo e poetico.
Durante la lettura vi ho ritrovato delle riflessioni molto importanti, che sembravano a prima vista molto semplici ma che si sono rivelate poi molto profonde.

Ho apprezzato molto la frase che durante i vari capitoli veniva ripetuta, come il tema principale di una sinfonia che viene ripreso più volte da diversi strumenti.

Ho ritrovato nel romanzo due parti differenti, la prima in cui si rileva maggiore narrazione e la seconda in cui è più evidente uno stile riflessivo e descrittivo.
Durante la lettura non mi è affatto dispiaciuto notare la presenza del monologo interiore e poter leggere delle informazioni riguardo alcune delle 137 vittime.

Insieme all'amore per le rose del protagonista, si evidenzia anche la dispersione che la cultura tibetana sta subendo e, da come la trama lascia comprendere, i temi trattati in questo romanzo non sono molto "spensierati" e ci viene presentato lo scenario teso e violento della pulizia etnica contro i tibetani, fatto realmente accaduto e di cui molti ignorano l'esistenza.



Il potere dei libri!

-29 settembre 2019

Buona domenica a tutti🌟
Oggi parliamo di un libro davvero molto speciale, "Sinfonia, di Rose, di Cera" di Edoardo Francesco Taurino (@edoardofrancesco__ )
Prima del commento, lascio a voi la trama!

Una storia d'amore tra un uomo e una donna raccontata dal figlio che, molti anni dopo la loro scomparsa, decide di affrontare il suo passato. Sceglie di farlo provando a guardare negli occhi la verità della vita. Il racconto è uno stendardo alla bellezza dell'universo, un vero e proprio trionfo della vita. Esso vuole denunciare ciò che è successo e succede tuttora in Tibet, facendosi portavoce delle 137 persone che si sono date fuoco in segno di protesta. Viene raffigurata la solitudine che si può trovare in ognuno di noi in questo universo. All'interno di ogni animo vi è qualcosa di veramente vivo, oltre alla pura materia carnale, vi si trovano le idee sviluppatesi nel corso della storia dai più grandi uomini passati su questa terra (Cristo, Buddha, Dalai Lama, Platone, Shakespeare, Seneca e via dicendo). Il tutto è tenuto insieme da poesia e molto amore, ciò a cui ambisce e in cui si trova immerso ognuno di noi senza rendersene conto.

Libro davvero davvero meraviglioso... il più profondo letto fin'ora. Non è un romanzo, perciò non posso dare pareri sulla storia.
Ogni pagina contiene riflessioni diverse, a cui non avevo mai fatto caso.
Venivo colpita da qualsiasi frase (ho quadernino dove appunto le citazioni più belle dei libri, quindi non facevo altro che interrompere la lettura per segnarle ahah). La mia preferita in assoluto è "Siamo fatti di ciò che non vediamo"😍
Non potevo fare a meno di portare il libro ovunque: nel pullman mentre andavo a scuola ma anche mentre uscivo. Non si sa mai😉
La lettura è scorrevole, ma richiede concentrazione per comprendere a pieno ciò che l'autore vuole trasmettere: l'incanto di ogni parola.

‘Sinfonia, di Rose, di Cera’, l’amore al tempo della lotta per la libertà in Tibet nel romanzo d’esordio di Edoardo Francesco Taurino

 

  • 11 Giugno 2019 22:23 

 

Il libro di Edoardo Francesco Taurino sarà presentato il 21 giugno 2019, alle ore 19.00, alla Libreria Feltrinelli di Lecce in Via Templari.

      Recensione

Quando ‘una storia’ incontra ‘la Storia’ possono nascere piccole magie. Magica è infatti l’aria che si respira nelle pagine di Sinfonia, di Rose, di Cera il romanzo d’esordio di Edoardo Francesco Taurino per Schena Editore.

La storia è una storia d’amore, il più semplice, il più tradizionale, il più dolce. La storia d’amore tra un uomo e una donna visti da una prospettiva diversa, nè la prospettiva dell’uno nè la prospettiva dell’altra. Il punto di vista, piuttosto, del figlio, lo sguardo a ritroso nello spazio e nel tempo del frutto di quell’amore sbocciato tra giardini di rose profumate e stradine di città tutte in salita.

La Storia è quella di un popolo, di un popolo e di una terra martoriata. Parliamo del Tibet e dei Tibetani e della loro lotta quotidiana per l’indipendenza dall’oppressione e dalle violenze della Cina. Dal 2009 al 2015, sono stati 137 i tibetani che si sono dati fuoco in segno di protesta per la loro libertà.

Ma quando a darsi fuoco è tuo padre, quando a restare sola è tua madre, quando il tempo sbiadisce i ricordi e consuma le pagine di un diario o i contorni di una fotografia, quando la vita ti mette dinanzi la partita doppia di un bilancio che diventa analisi di un tuo primo percorso, allora non serve arrampicarsi sugli specchi. Più difficile ma anche più vero confrontarsi con le ruvidità della propria esistenza, come carta vetrata sulla pelle lasciando che le emozioni si snocciolino come grani di rosario lisciati tra le mani.

Poveri scrittori che non hanno avuto niente a che fare con gli animi che abitano sotto questo cielo, poveri lettori che ereditano le paure dei loro scrittori‘. Non teme le banalità Edoardo Francesco Taurino e ad esse mai si consegna. Il suo stile è difficile come le spine delle rose dei giardini di Lhasa ma il retrogusto che lasciano in bocca le sue parole da una lettura a bassa voce è come quello di un profumo lieve.